01 febbraio 2012
26 gennaio 2012
08 gennaio 2012
23 dicembre 2011
Che sia un'idea?
Tutto questo non poteva essere compatibile con l’appartenenza ad un gruppo, e siccome da ragazzi le amicizie ce le si trova nei gruppi, io di fatto non ho mai avuto amici.
Cosa poteva rimanere ad un adolescente antisociale e comunque un minimo intellettivamente dotato, se non diventare un “NERD”??? Per chi ignora cosa sia un nerd un occhiata al link tra paretesi sarà utile (http://it.wikipedia.org/wiki/Nerd ), ma tengo proprio a precisare che questo neologismo è forgiato alla perfezione su di me, sembra nato per descrivere me, insomma ispirato da me… ma così non essendo si deve prendere atto che di gente nella mia situazione al mondo ce ne deve essere davvero tanta.
Ecco, io ho passato l’infanzia disperato come figlio di una coppia sfasciata, con un padre schizofrenico ed una madre nevrotica. Poi un’adolescenza da nerd, quindi al di fuori dal “gruppo” e senza amici, in assoluta solitudine, investendo tutte le mie energie nello studio che se non altro mi teneva vivo, mi motivava, perché conduceva verso l’obiettivo del diploma di maturità a cui tanto tenevo.
Poi da giovane uomo le cose non sono certo cambiate, la scuola non era più l’istituto superiore ma l’università, nessun amico ma sempre un solo obiettivo a tenermi vivo: la laurea. Insomma nerd ero prima e nerd ho continuato ad essere.
Al quint’anno di università mi succedeva quello che non mi sarei mai aspettato, che avrei tanto voluto ma che quasi non speravo più possibile accadesse data la mia alienazione sociale che era sempre più completa: ho conosciuto una ragazza, le piacevo e mi piaceva, e per la prima volta nella mia vita mi sono innamorato. Questo evento era così nuovo e pertanto sconosciuto da incutermi molti timori e dubbi, timori e dubbi che pian piano sembravano diradarsi di fronte all’evidenza che il nostro rapporto sembrava funzionare bene. Incredibilmente dal quel momento a tenermi in vita non avevo più solo l’obiettivo di laurearmi ma anche quello tutt’altro che impraticabile di costruire una famiglia.
Mi sono laureato ed ho cominciato la scuola di specializzazione, e siamo andati a convivere. Non mi sembrava vero, avevo contemporaneamente due obiettivi contemporaneamente che mi davano vita, specializzarmi e fare famiglia! Stupendo!
Ma le cose poi si mostrano sempre per quello che sono e la nebbia poetica che l’innamoramento sa mettere in ogni situazione ha cominciato a diradarsi permettendo di osservare con occhi razionali e critici chi effettivamente fosse la mia fidanzata: una ragazzina immatura, egoista, molto violenta fisicamente e intellettivamente, con pregressi ricoveri in ambiente psichiatrico e pregressi tentativi di suicidio. Ma io le volevo bene e ho continuato a darle tutto ciò che potevo… abbiamo convissuto per tanti anni, Dio solo sa quante volte mi ha tradito, fino all’ultima, con il suo capo, quando mi ha lasciato ed è uscita per l’ultima volta dal nostro appartamento non facendoci mai più ritorno: era quel famoso 26.10.2006 di cui tanto ho parlato su questo blog. Finivano così otto anni di convivenza.
Uno di quegli obiettivi che mi tenevano in vita era andato in pezzi: la famiglia. Era la seconda dimostrazione pratica che la famiglia fosse una cagata pazzesca. La mia famiglia d’origine era qualcosa di indescrivibile, e quella che avevo provato a costruire piuttosto che un focolaio domestico si era dimostrata essere il fallimento di un ricettacolo di psicosi, egoismo e violenza. Ne ho sofferto come una bestia ma è servito a giungere alla consapevolezza che “scoprirsi” con altre persone, abbassare con esse le difese è una cosa DA NON FARSI MAI perché equivale a mettere in mani altrui, che sistematicamente si dimostrano essere infide, delle armi capaci di fare tanto ma tanto male.
Nel frattempo mi ero anche specializzato per cui veniva meno anche l’energia vitale che mi derivava dal voler raggiungere quell’obiettivo. Avevo però cominciato a lavorare, un lavoro per il quale sono necessari undici anni di università.
Non mi rimaneva che gettarmi completamente nel lavoro, sarebbe stato quello, con le sue sfide, i suoi stimoli e i suoi successi, a mantenermi vivo. Ma così non è stato. Il lavoro si è dimostrato un ricettacolo di invidie, prevaricazioni, vessazioni, umiliazioni e quant’altro possa efficacemente fare a pezzi l’entusiasmo di una persona. Se poi si trattava di una persona come me che solo nel lavoro riversava tutte le sue energie, le sue speranze, e i suoi entusiasmi, appare evidente che uno stato delle cose di questo tipo non poteva che avere altissime potenzialità nichilistiche nei miei confronti.
Dal 25.10.2006 la mia situazione è questa:
1. Ho un lavoro alienante, noioso, che si trascina stancamente verso una lontanissima pensione che molto probabilmente non raggiungerò ma che in caso contrario sarà sicuramente "da fame"; inoltre il raggiungimento della pensione non lo percepisco certo come obiettivo vitale in quanto sarebbe il sigillo che chiuderebbe definitivamente la mia utilità nella società: tragico;
2. Non concepisco una famiglia che anzi mi appare solo come la peggiore degenerazione del concetto di gruppo sociale che ho sempre rifuggito da bambino;
3. Non credo nella sincerità di una ipotetica compagna e non ho nessuna intenzione di porre la mia fiducia in un’altra persona, dopo aver verificato a mie spese a quanto dolore questo può esporre;
4. Non ho più alcun obiettivo sul quale investire le mie energie e il mio entusiasmo; tutto quello in cui ho creduto mi si è sgretolato sotto i piedi.
In una vita cosi allo sfascio ha avuto facile attecchimento l'abuso d’alcol e psicofarmaci, con conseguente aumento di peso e continui dolori al fegato, la perdita di interessi, l'involuzione psicofisica, l'anedonia, e pensieri sempre più ricorrenti di suicidio. Ho la psiche a pezzi e il corpo segnato dagli abusi, ingrassato dall’alcol.

Negli ultimi mesi i miei pensieri sono solo due e continuano ad alternarsi nella mia testa:
1. supponendo che ne possa ancora valere la pena, da che parte cominciare a rimettere insieme i pezzi di questo sfacelo di vita?
2. il suicidio, come praticarlo, quando, e con che metodo; quali i pro e quali i conto?

Mi è evidente l’incapacità di rimettere insieme le macerie che ho in testa, non lo so fare da solo e mi guardo bene dal chiedere aiuto a psichiatri (come medico li conosco fin troppo bene da volerli assolutamente evitare) o a psicologi, per non parlare poi dei cosiddetti “analisti”… Però sono convinto che ci sia del vero in quel “MENS SANA IN CORPORE SANO” dalle “Satire” di Giovenale. Voglio provare a curare il mio corpo, voglio fare del suo risanamento un obbiettivo di vita che vicari alla attuale mancanza assoluta di altri obiettivi a cui tendere. E se Giovenale aveva ragione, contestualmente dovrei avvertire un certo ordine anche in testa.
Da oggi parte questa nuova avventura, finalmente mi sono trovato uno scopo di vita, vediamone i risultati!
22 dicembre 2011
08 dicembre 2011
La guarigione vicina


07 dicembre 2011
22 novembre 2011
Una strada che porta al nulla sorvolata dai corvi

27 ottobre 2011
16 ottobre 2011
Stadio evolutivo!

26 giugno 2011
Le scelte

14 maggio 2011
10 maggio 2011
Le mie angosce

Aforismi, massime, citazioni e frasi sul matrimonio...

Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi! Oscar Wilde
Il marito ideale rimane celibe. Oscar Wilde
Le seconde nozze sono soltanto una mediocre ristampa, una mediocre seconda edizione. Sören Kierkegaard
Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo. Socrate
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso. Oscar Wilde
Tutte le donne aspettano l'uomo della loro vita, però, nel frattempo, si sposano. Anonimo
Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio. William Shakespeare
Il rapporto platonico è possibile solo tra moglie e marito. Anonimo
La felicità di un uomo sposato dipende dalle persone che non ha sposato. Oscar Wilde
Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora! Cesare Pavese
C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola. Oscar Wilde
Non vi è nulla al mondo paragonabile alla devozione di una moglie. I mariti non ne hanno idea. Oscar Wilde
Meglio essere cornuto che vedovo. Ci sono meno formalità. Alphonse Allais
Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita? George Byron
Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano. Jonathan Swift
Un uomo potrebbe essere un pazzo e non saperlo, ma non se fosse sposato. Henry Louis Mencken
Uccide la suocera scambiandola per la moglie. Ennio Flaiano
Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti. Friedrich Nietzsche
Il legame del matrimonio è così pesante che si deve essere in due per portarlo, spesso in tre. Alexandre Dumas padre
Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà. Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà. Anonimo
Se avete paura della solitudine, non sposatevi. Anton Cechov
Se hai il padre povero, sei sfortunato. Se hai il suocero povero, sei scemo. Anonimo
Mi stavo abituando a mettere mia moglie sotto un piedistallo. Woody Allen
Il matrimonio è quell'istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate. Anonimo
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai. Nicolas de Chamfort
La famiglia è la patria del core. Giuseppe Mazzini
Alcuni matrimoni finiscono bene, altri durano tutta la vita. Anonimo
Il matrimonio è la causa principale del divorzio. Boris Makaresko
Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria. Groucho Marx
Un matrimonio è raramente ragionevole, ma un divorzio lo è sempre: ci si conosce già. Sacha Guitry
Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no. Victor Hugo
Se ti portano via la moglie la miglior vendetta è lasciargliela. Sacha Guitry
Le ho chiesto di sposarmi, e lei ha detto no! E da allora viviamo felici e contenti. Spike Milligan
Le qualità di un uomo che maggiormente attirano una donna, di solito sono le stesse che lei non può più sopportare anni dopo. Anonimo
Le donne sopporterebbero più facilmente il fatto che i loro mariti tornino a casa tardi, se potessero essere sicure che non tornino prima. Sidonie-Gabrielle Colette
La più grande unità sociale del Paese è la famiglia. O due famiglie: quella regolare e quella irregolare. Federico Fellini
Non è vero che i mariti, quando vedono una bella donna, si dimenticano di essere sposati. Al contrario, se lo ricordano dolorosamente. Anonimo
Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni! Anonimo
Per un uomo vecchio una sposa giovane non è una moglie, ma una padrona. Euripide
Se non essere cornuti vi sembra un gran bene, l'unico modo è non sposarsi affatto. Molière
Il matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi. Giovanni Verga
E' meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende. Guy de Maupassant
Il primo respiro dell'adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio. John Updike
Il ladro ti dice o la borsa o la vita; la moglie ti prende sia l'una che l'altra! Anonimo
Sposarsi o non sposarsi non è importante. In ogni caso ti pentirai. Socrate
I celibi dovrebbero essere tassati in modo più pesante, non è giusto che alcuni uomini siano più felici di altri. Oscar Wilde
Giudico il matrimonio uno scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte. Guy de Maupassant
Se non vuoi essere la moglie di tua moglie, non sposare una donna ricca. Marziale
Suocera e nuora nella stessa casa sono come due mule selvatiche nella stessa stalla. Giovanni Verga
Le donne vogliono un marito che sia un genio. Quando si sposano, vogliono che sia un babbeo. Achille Campanile
Al giorno d'oggi l'adulterio non si chiama più adulterio, ma sesso extraconiugale. Rosamunde Pilcher
La moglie è spesso il punto debole del marito. James Joyce
Quando la figlia si sposa, il padre perde la dote, ma riguadagna il bagno e il telefono. Robert Lembke
Tutti gli uomini in fondo amano il matrimonio. Solo quelli già sposati ne parlano male. Nagib Mahfuz
Il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per il sesso; il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio. Anonimo
09 maggio 2011
Anche questa volta è andata bene ma chissà perché non so rendermene conto

26 marzo 2011
13 marzo 2011
C'era una volta una gatta...
Avete presente le canzone "La gatta" di Gino Paoli (se non la conoscete la potete trovare qui: http://www.youtube.com/watch?v=v_O-erTRUzs )? Bene, parla di chi oggi ha tutto ma non se lo gode perché non sa di nulla, ed è assalito dalla tremenda nostalgia di quando aveva poche cose ma che si godeva appieno... Ecco, io invece io ho ancora la gatta, la soffitta, la stellina e nessuna sciagurata che mi ha trascinato in una casa bellissima come voleva lei! E SONO PIENAMENTE COSCIENTE DI QUANTO SONO FORTUNATO E DA QUALI RISCHI DI SBATTERE DAVVERO VIA LA MIA VITA SONO RIUSCITO A PRESERVARMI!!!08 febbraio 2011
Il punto della situazione

21 settembre 2010
Tra la vita e la morte

20 settembre 2010
Maledette vacanze

04 agosto 2010
01 agosto 2010
16 luglio 2010
Ciò che non mi uccide mi rafforza...

25 aprile 2010
Γνῶθι σεαυτόν

La stabilità nella vita umana non esiste...

17 aprile 2010
L'inconsistenza dell'autodeterminazione
26 febbraio 2010
Che cos'è il male?

25 febbraio 2010
Ma chissà perché...
23 febbraio 2010
Il sogno

Mi piacerebbe...
22 febbraio 2010
06 febbraio 2010
Il furto delle pere

2 Anche io volli, volli commettere un furto e lo commisi non certo spintovi da bisogno alcuno, ma piuttosto da difetto e fastidio del sentimento di giustizia e da grassume d’iniquità.
3 In realtà, mi spinsi a sottrarre cosa che avevo in abbondanza e di migliore qualità, né certo volevo trarne alcun tornaconto, ma piuttosto volevo ottenerla attraverso un furto, per la soddisfazione di commettere un furto e di peccare.
4 Vi era un albero di pere nei pressi della nostra vigna, carico di frutti, che non certo si facevano desiderare per bell’aspetto, né per squisitezza di sapore.
5 Trascorremmo, giovanetti birbanti com’eravamo, a scuotere e a spogliare quell’albero, a notte avanzata, dopo d’esserci sin allora attardati in piazza, secondo la nostra rovinosa abitudine, nei giochi, e ne portammo via un carico ingente, non per usarne nelle nostre mense, ma piuttosto per gettarne ai porci. E se mai piccola parte ne mangiammo, questo facemmo, pur di riuscire a prendere soddisfazione di quello che appunto ci piaceva perché non ci era lecito.
6 Ecco qual era il mio cuore, mio Dio, ecco il cuore mio di cui ti sentisti pietà, quand’era precipitato nel fondo dell’abisso. Ecco, ti dica, dunque, il mio cuore a che cosa mai mirava se non a esser malvagio senza alcun tornaconto, tanto da non trovare altra causa alla malvagità, se non nella malvagità stessa. Vergognosa essa era, eppur l’amai, amai la mia morte, amai la mia rovina stessa, non ciò per cui io rischiavo di rovinarmi, ma la mia stessa rovina amai, anima sozza e che si staccava dal tuo fermo appoggio, per trascendere nella rovina, non per commettere atto alcuno disonesto, ma solo perché desiderosa della disonestà.
Questo episodio evidenza a chiunque, credente o non credente, che il male nel mondo esiste. E' una forza che trascende l'uomo e lo può fare schiavo, ed esiste in funzione di se stessa. Penso che tutti, MA PROPRIO TUTTI, abbiamo i nostri alberi di pere... magari non tutti hanno però riflettuto su si essi.
31 gennaio 2010
Accarezzando la tigre

01 gennaio 2010
21 novembre 2009
Errori nella vita: cause disgiunte dalla gravità e dalla reversibilità delle conseguenze


La farfalla e la fiamma della candela

14 novembre 2009
De profundis clamavi ad te, Domine: Domine, exaudi vocem meam.

01 novembre 2009
La legge del Karma
Le lacrime che avrai fatto scorrere dagli occhi di qualcuno, |
31 ottobre 2009
Tu sei la mia vita...
15 ottobre 2009
L'amministrazione dell'INgiustizia




















